REGOLAMENTO KWF GARA TORINO 2008 EUROPE CUP 27 APRILE 2008 Palazzetto Le Cupole Via Artom 111
EUROPE CUP TORINO 2008
Palazzetto Le Cupole, Via Artom 111
27 Aprile 2008
Domenica, 27 Aprile 2008 - KWF European Cup
Orario indicativo h. 08:30 RITROVO – 17:00 CONCLUSIONE
Gara per sole cinture marroni e nere
Categorie: le categorie saranno suddivise per classi di età
Partecipazione limitata alle cinture marroni e nere
Quote di partecipazione
€15 per gara individuale
€20 per ciascuna squadra in gara a squadre
KATA e KUMITE CATEGORIE (m/f)
10-11 ANNI
12-13 ANNI
14-15 ANNI
16-17 ANNI
18-39 ANNI
DA 40 ANNI IN POI
categorie gare a squadre
Kumite:
massimo 1 Squadra maschile per ciascun gruppo età dai 18 anni in su
massimo 1 Squadra femminile per ciascun gruppo età dai 18 anni in su
Kata:
massimo 2 squadre maschili o femminili o miste età da 15 anni in su
Regolamento di gara
Regole per la competizione KWF, Karatenomichi World Federation
Kumite
Procedura di gara: entrambi i contendenti si scambieranno liberamente tecniche fino a quando l’arbitro assegnerà un "waza-ari" o "ippon" sulla base della sua valutazione.
Vincerà il contendente che conquisterà per primo un ippon entro il tempo dell’incontro (due waza-ari equivalgono a un ippon).
1. Obiettivi: 1) Jodan à tutta le testa e il collo
2) Chudan à tutto il petto dalle spalle fino alla parte bassa della pancia (escluso l’inguine), i fianchi e la schiena.
L’attacco deve avere il corretto controllo, e non avere l’intenzione di abbattere l’avversario solo la forza diretta.
2. Basi per il giudizio:
•o La tecnica deve avere un kime controllato
•o La tecnica deve essere potente
•o La posizione deve essere corretta
•o Intenzione e zanshin appropriati
•o Distanza e tempismo corretti
•o Corretta presa dell’obiettivo
•o Percorso e angolo del colpo della tecnica efficaci .
Per ippon: un pugno o un calcio devono mostrare le condizioni sopra menzionate e chiaramente tali tecniche dovrebbero essere in grado di mettere fuori combattimento o procurare un danno considerevole all’avversario.
Tecniche che possono essere ippon: ciascun pugno con passo, o calcio con passo (oi-zuki, oi-maegeri, oi-mawashigeri, oi-yokogeri, oi-ushirogeri) o anche lo gyakuzuki eseguito facendo un passo in avanti che soddisfi i suddetti requisiti.
In generale gyakuzuki non può diventare ippon, ma spcialmente per attacchi jodan ci possono essere dei casi dove la decisività della tecnica in termini di tempismo e deai (anticipazione del movimento dell’avversario) risponde ai suddetti requisiti. In tal caso è possibile che venga assegnato ippon.
Le tecniche di mano frontali (kizami-zuki, gyaku-zuki, uchi-waza) e i calci con la gamba avanti non possono essere ippon.
Anche nel caso in cui l’avversario sia atterrato, se il pugno che segue, sia jodan o chudan, non è eseguito con potenza e correttamente, la tecnica non sarà ippon.
In una situazione di lotta, l’arbitro non dovrà chiamare yame immediatamente, ma prima osservare le tecniche dopo la lotta prima di chiamare yame.
Waza-ari: nel caso in cui un pugno, un colpo o un calcio sia jodan sia chudan corrisponda ai suddetti requisiti, ma non garantisca ippon, anche se potrebbe procurare un considerevole danno all’avversario, sarà riconosciuto un waza-ari.
Nel caso in cui entrambi i contendenti eseguano simultaneamente tecniche che sono entrambe decisive, l’arbitro chiamerà "ai-uchi". (L’arbitro si porta i pugni l’uno contro l’altro di fronte al busto).(Tuttavia, nel caso di ai-uchi tra gyaku-zuki e oi-zuki oi-zuki è considerata la tecnica più efficace e se risponde alle condizioni summenzionate, sarà dato ippon).
Nel caso in cui entrambi i contendenti eseguano simultaneamente tecniche, ma basandosi sui requisiti di cui sopra, risulta chiaro che una tecnica è più efficace dell’altra, il combattente che ha seguito quella tecnica conquisterà un waza-ari o un ippon.
3. Squalifiche
1. Le seguenti azioni sono vietate in gara:
- Colpi alla testa (come spiegato nella pagina precedente al punto dove è data la definizione di obiettivo. Questa definizione deve essere considerata una regola.
- Attacchi agli occhi o all’inguine
- Attacchi alle gambe
- Mordere o graffiare
- Chiusure
- Lanci pericolosi
- Attacchi di nukite
- Attacchi con le ginocchia
- Prese inutili, tenute
- Tirare i capelli
- Continuare ad attaccare dopo che è stato chiamato yame
- Ignorare le indicazioni date dall’arbitro
- Condotta scorretta
- Tutte le altre azioni contro le regole
2. Se accadono le suddette azioni, sono possibili le seguenti decisioni:
Squalifica (hansoku)
- Nel caso in cui l’azione sia di natura seria o con intenzione malevola, o nel caso in cui ci sia stato un danno grave all’avversario
- Nel caso in cui un attacco jodan infligga un tale danno all’avversario che a giudizio dell’arbitro o del dottore questi non possa continuare il combattimento
- In tali casi chi ha colpito perde per "hansoku" e l’avversario è dichiarato vincitore
- Il combattente che vince dopo aver subito un infortunio, deve ricevere il permesso del dottore prima che gli sia consentito di entrare per il combattimento successivo.
Avvertimento di squalifica (hansoku chui)
- Nel caso in cui ci sia stata chiara violazione delle regole
- Nel caso in cui un attacco jodan ha procurato un danno considerevole all’avversario
- Nel caso in cui "hansoku chui" è dichiarato due volte, diventa "hansoku" e l’avversario diventa vincitore.
Avvertimento (keikoku):
- Nel caso in cui l’offesa è leggera e il danno sofferto dall’avversario è anche marginale
- Nel caso in cui "keikoku" è dichiarato 2 volte, diventa "hansoku chui" e la terza volta diventa "hansoku", in tal caso l’avversario è dichiarato vincitore.
Squalifica per "shikaku":
- Nel caso in cui le istruzioni dell’arbitro non sono applicate
- Se parole o azioni del combattente sono in chiara violazione della condotta corretta
- Nel caso in cui viene riconosciuto che l’atteggiamento nel combattimento non è corretto
- In questi casi il combattente viene dichiarato non adatto a combattere dopo una discussione tra giudici e l’avversario è dichiarato vincitore.
4. Jogai (fuori dall’area)
Jogai keikoku
•· Quando parte del corpo del combattente tocca per la prima volta il suolo fuori della linea di demarcazione dell’area di combattimento viene dato jogai keikoku come primo avvertimento
Jogai chui - dichiarato quando quanto sopra accade per la seconda volta
Jogai hansoku – quando questo accade per la terza volta (l’avversario è dichiarato vincitore)
5. Kiken (non idoneo)
Nel caso in cui il combattente non può competere per infortunio o danno, a meno di un infortunio che comporti la squalifica dell’avversario, o qualsiasi altra causa, egli è dichiarato non idoneo a combattere (kiken) e l’avversario è dichiarato vincitore.
- l’incontro verrà fermato quando il medico valuta che il combattente non può continuare a combattere per l’infortunio, anche se il combattente asserisce il contrario.
6. Decisione sull’incontro
- (1) se non c’è ippon o awase-ippon entro il limite di tempo dell’incontro, dovrà essere presa una decisione dai giudici. Questa decisione sarà basata sulle seguenti elementi in ordine di importanza:
- 1- se un waza-ari è stato assegnato o no (il waza-ari è superiore rispetto alla presenza di un chui)
- 2- la presenza di un chi o keikoku
- 3- la forza e l’intenzione nelle tecniche
- 4- il livello di azioni d’attacco
- 5- il livello dello spirito e dell’atteggiamento di combattente
- 6- la superiorità di atteggiamento
- (2) l’incontro è deciso dall’arbitro, basato a maggioranza tra i giudici e gli arbitri
- (3) se in base a tali circostanze non viene presa una decisione appropriata, l’incontro è dichiarato pari-
7. Tempi supplementari
I tempi supplementari consistono di due minuti di ippon shobu. Ci può essere solo 1 tempo supplementare. (deve essere presa una decisione, non sono consentite le bandierine per parità)
Nei tempi supplementari tutti gli avvertimenti dell’incontro precedente sono annullati (l’incontro ricomincia da capo).
Altre:
- - i combattenti devono indossare solo le protezioni alle mani prescritte da KWF (guantini sottili NdR)
- - sono consentiti il paradenti, il paraseno e la conchiglia
Kumite – categorie
cinture marroni e nere
10-11 anni 12-13 anni 14-15 anni 16-17 anni 18-39 anni 40 anni e oltre
Kata
cinture marroni e nere
Categoria 10-11 anni
Categoria 12-13 anni
- - dai preliminari alla finale solo da heian shodan fino a heian godan. Nei rounds preliminari l’arbitro annuncia il kata e vengono usate le bandierine. Nella finale vengono assegnati i punti (la scelta del kata nella finale è libera)
Categoria 14-15 anni
- - durante i preliminari l’arbitro sceglierà da heian nidan fino a tekki shodan e saranno usate le bandierine. Nella finale vengono assegnati i punti (la scelta del kata nella finale è libera esclusi i kata heian e tekki shodan)
Categoria 16-17 anni
- - uguale alla categoria Senior
- - scelta libera del kata nella finale (inclusi i senteigata)
Categorie 18-39 anni e da 40 anni in poi
- - 1° round heian nidan fino a tekki shodan, il vincitore viene deciso con le bandierine (l’arbitro annuncia quale kata deve essere fatto)
- - 2° round sentei-gata (bassai, kanku, jion, enpi) il vincitore viene deciso con le bandierine (l’arbitro annuncia quale kata deve essere fatto)
- - a seconda del numero dei partecipanti è possibile che il 2° round sia ancora heian nidan fino a tekki-shodan e il 3°, o il 3° e il 4° round siano sentei-gata
- - nel round finale bisogna eseguire un kata libero (esclusi i sentei-gata)
- - i veterani, le donne senior, 15-17 anni donne posso scegliere liberamente (compresi i senteigata)
Nel caso di parità nei round preliminari di tutte le categorie di kata individuale, ci sarà un round supplementare di heian shodan per decidere l’incontro,
Gare a squadre
categorie:
Kumite: 1 gruppo, 1 squadra da 18 anni in su (maschile)
Kumite: 1 gruppo, 1 squadra da 18 anni in su (femminile)
Kata: 1 gruppo, 2 squadre da 15 anni in su (squadra maschile, squadra femminile o mista)
Kata a squadre
Tutti i rounds di kata a squadre saranno decisi ai punti.
Nel caso ci sia parità con il sistema a punti, prima saranno aggiunti i punteggi più bassi. Se c’è ancora parità, saranno aggiunti anche i punteggi più alti. Se poi c’è ancora parità, si rifà l’incontro. (si prende ancora il punteggio di mezzo, senza i punti + alti e + bassi, ma in caso di parità si applicano le stesse regole di prima)
Tuttavia, nel caso di 5 giudici sarà considerato il punteggio totale.
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